Due divisioni, due siti, una sola autorevolezza: Vortex Hydra si riposiziona.
Abbiamo ripensato la presenza digitale di Vortex Hydra costruendo un ecosistema web capace di parlare a mercati internazionali e a due business tecnici molto diversi: macchinari per tegole in calcestruzzo e soluzioni idromeccaniche per dighe/impianti idroelettrici.
Il focus era lead generation qualificata e chiarezza, non “restyling”.
Cliente
Data
Cliente dal 2010
Il cliente
L'eccellenza manifatturiera made in Italy
Vortex Hydra è un’azienda di Ferrara con una storia di oltre 50 anni, attiva a livello globale.
La divisione “roof tile machinery”è leader mondiale dei macchinari per la produzione di tegole in cemento, mentre la divisione DAMS progetta sitemi di controllo dell’acqua e all’energia sostenibile tramite apparecchiature idromeccaniche e valvole in tuto il mondo.
La complessità del cliente nasce proprio qui: due mercati, due linguaggi tecnici e decision maker diversi, ma una sola reputazione da proteggere.
La sfida: Creare un ecosistema digitale multilingua
Dovevamo trasformare una presenza digitale datata in una macchina di contatti internazionali, mantenendo credibilità tecnica e coerenza di brand
Presenza digitale frammentata tra divisioni
I due siti raccontavano due mondi diversi con strutture molto essenziali e call to action ripetute ma senza un percorso chiaro che accompagnasse l’utente dalla domanda al progetto.
Il rischio era che la forza ingegneristica si traducesse online in messaggi troppo generici, poco differenziati e difficili da “scansionare” per chi arriva da mercati diversi e cerca subito applicazioni, capacità produttive, servizi e supporto.
Nel settore tegole l’homepage parla di avvio produzione, miglioramento capacità, diversificazione e servizi/spare parts, cioè bisogni che possono essere letti come “percorsi” molto concreti. Nella divisione DAMS, invece, il linguaggio è più istituzionale e sintetico, con enfasi su innovazione affidabile e controllo acqua/energia sostenibile.
La sfida era far convivere queste due velocità senza appiattirle: serviva una struttura che orientasse ingegneri e decision maker verso contenuti pertinenti, senza costringerli a interpretare.
La necessità di un ecosistema multilingua capace di servire mercati molto diversi (citando esplicitamente aree come Cina e Brasile) e di mantenere comunicazione coerente e professionale. Qui la complessità nascosta era culturale oltre che tecnica: terminologie, aspettative sui form, “tono” della richiesta contatto e profondità delle informazioni cambiano da paese a paese, e un sito B2B industriale può perdere opportunità semplicemente chiedendo le cose nel modo sbagliato.
La soluzione: due siti, una grammatica
Localizzazione e lead generation internazionale
Abbiamo progettato un sistema WordPress che rendesse leggibili contenuti tecnici e che guidasse l’utente verso il contatto in modo progressivo e localizzato.
Un approccio multilingua che va oltre la traduzione e punta alla localizzazione, con adattamenti di contenuti e conversioni (form e CTA) alle aspettative dei diversi mercati. Questo è stato il cuore del progetto: far sì che ogni versione linguistica fosse un ecosistema coerente, capace di parlare ai mercati con terminologia e impostazione adeguate, mantenendo però un’identità unitaria del gruppo tra divisione tegole e divisione DAMS.
Siamo partiti dal modo in cui gli utenti ragionano davvero, soprattutto nella divisione roof tiles, dove i bisogni sono già esplicitati come domande (“Start/Improve/Diversify/Need services”). Abbiamo trasformato questa logica in percorsi di navigazione più chiari: prima il contesto (cosa vuoi ottenere), poi le soluzioni, poi gli approfondimenti tecnici, infine il contatto. In questo modo il sito non chiede fiducia subito: se la guadagna, passo dopo passo, con struttura e informazioni.
Nel B2B industriale la UI non deve stupire, deve reggere letture rapide e approfondimenti tecnici, senza nascondere ciò che conta. Abbiamo impostato pagine e sezioni in modo che le promesse chiave (riduzione costi, aumento qualità, assistenza, ricambi) restassero visibili e comprensibili, ma potessero aprirsi in dettagli quando serve.
L’obiettivo era far percepire un’azienda “organizzata” già dall’interfaccia, perché spesso è quello il primo filtro mentale prima di una richiesta commerciale internazionale.









Il digitale come ufficio commerciale internazionale
Quando un’azienda lavora in oltre 70 paesi, il sito non è una vetrina: è spesso il primo colloquio commerciale.
Partendo da una presenza digitale essenziale, abbiamo cercato di trasformare la chiarezza in un vantaggio competitivo: percorsi comprensibili, contenuti tecnici leggibili, e un sistema multilingua pensato come localizzazione. La collaborazione è stata continua perché, in un B2B ingegneristico, ogni parola sbagliata può significare una specifica fraintesa e un contatto perso. Il risultato che cercavamo non era “più traffico”, ma conversazioni migliori: richieste più contestualizzate, più vicine a un progetto reale.
Due siti, una stessa reputazione
Vortex Hydra si presenta con due fronti distinti: produzione di macchinari per tegole e soluzioni per dighe/impianti idroelettrici.
Il nostro compito è stato far percepire che non sono due aziende “separate”, ma due competenze sotto una stessa disciplina industriale: generare idee, risolvere problemi, realizzare soluzioni su misura. Quando il brand è coerente, anche un utente che arriva per una sola divisione capisce subito la solidità del gruppo.
I risultati: lead più qualificati, non solo più numer
I numeri raccontano un cambio di passo: maggiore capacità di generare contatti internazionali e migliore efficacia dei form, senza perdere profondità tecnica
Lead qualificati internazionali
Incremento del 150% dei lead qualificati internazionali, con acquisizione di nuovi clienti in mercati strategici come Cina e Brasile. Questo risultato è coerente con l’impostazione multilingua/localizzata: quando un decision maker trova contenuti nella lingua e nel tono “giusto”, e un percorso che lo guida, la richiesta di contatto arriva più spesso e con meno ambiguità.
Per noi il dato importante è la qualità: non più contatti generici, ma conversazioni più vicine a un progetto.
Il tasso di conversione dei form di contatto migliorato e il tempo medio di permanenza come aumentato del 40%. Questo ci dice che gli utenti non solo arrivano: restano abbastanza da leggere e capire, e poi compiono un’azione. In un B2B industriale globale, dove ogni contatto può valere mesi di trattativa, trattenere l’attenzione con contenuti tecnici più accessibili è una forma concreta di performance.
La localizzazione viene descritta come “oltre la traduzione”, con ecosistemi linguistici progettati sulle sensibilità culturali e sulle terminologie tecniche dei mercati. È un risultato meno visibile ma decisivo: riduce incomprensioni, aumenta fiducia e rende più semplice per il team commerciale lavorare su richieste più complete e comparabili tra paesi diversi. Quando la comunicazione è localizzata, il sito inizia davvero a comportarsi come una filiale internazionale.
Non fidarti delle parole!
L’esperienza accumulata in vent’anni ci ha dimostrato che non esistono soluzioni preconfezionate. Scopri qui i nostri ultimi progetti: