Quando l’artigianalità diventa UX: comprare creme bio come un gesto semplice
Abbiamo riprogettato l’ecommerce di Teo&Bia per far convivere racconto agricolo e vendita online, senza trasformare l’artigianalità in un’etichetta.
Il lavoro ha unito web design, UX ed ecommerce marketing con una visione integrata di contenuti e performance.
Cliente
Teo & Bia | ALESSANDRIA
Data
2017
Le nostre Soluzioni
Sito web
Il cliente
L'eccellenza italiana nella produzione di creme spalmabili
Quando Teo&Bia di Alessandria, azienda agricola piemontese che produce creme spalmabili biologiche riconosciute in Francia come “crema più buona del mondo”, ci ha contattato per trasformare la loro tradizione artigianale familiare in un successo digitale, abbiamo capito immediatamente che stavamo per affrontare una delle sfide più delicate nel settore food premium.
Non si trattava solo di creare un e-commerce, ma di digitalizzare l’anima di un brand costruito su valori autentici, tradizione familiare e qualità assoluta senza perdere l’essenza artigianale che rappresentava il vero vantaggio competitivo dell’azienda.
La sfida: superare i limiti
Autenticità vs conversione
Dovevamo tradurre in digitale l’anima artigianale del brand senza perderne l’autenticità, evitando due estremi ugualmente pericolosi: un sito troppo “rustico” che non trasmette premium, oppure un sito troppo patinato che annulla la verità della cascina e del processo produttivo.
Nel settore un food premium bio, fiducia e desiderio nascono dalla trasparenza (ingredienti, lavorazione, origini) ma anche dalla facilità d’acquisto: il punto era far coesistere racconto e checkout senza farli competere.
Il settore alimentare biologico vive un paradosso: chiede racconto autentico, trasparenza e valori etici per trasmettere qualità, ma allo stesso tempo deve abbracciare la modernità digitale per raggiungere nuovi mercati e nuove generazioni.
Per noi questo significava non appoggiarci a formule pronte, ma progettare una brand identity che si regga su dettagli concreti e, contemporaneamente, un’esperienza d’acquisto lineare, perché la fiducia si costruisce anche quando l’interfaccia non crea dubbi.
Un rebrand vincente e come una “strategia integrata” di web design e comunicazione digitale, quindi la sfida includeva ridefinire gli elementi fondamentali del brand (palette, tono, coerenza tra packaging e digitale) senza rompere il legame con tradizione e famiglia. Il rischio nascosto era la dissonanza: se il sito parla con una voce e il prodotto con un’altra, il premium crolla; se invece tutto è coerente, anche una crema spalmabile diventa un oggetto “da scegliere”, non solo da comprare.
Un design che racconta
Abbiamo scelto Shopify come piattaforma base non per convenienza, ma per la flessibilità necessaria a personalizzare l’esperienza utente e per i vantaggi SEO nativi citati nel case. La piattaforma è diventata un mezzo per tenere insieme due esigenze: un impianto editoriale social capace di sostenere lo storytelling (pagine, contenuti, narrazione del processo) e un impianto e-commerce chiaro e affidabile. Questa scelta ci ha permesso di lavorare sul dettaglio, senza trasformare il progetto in un compromesso tecnico permanente.
Un web design fatto di palette cromatica calda e naturale (richiamo a terra e ingredienti), gerarchia tipografica orientata a eleganza e leggibilità, e storytelling visivo centrato sul processo produttivo. Abbiamo trattato questi elementi come regole, non come decorazione: la palette doveva reggere foto, packaging e UI; la tipografia doveva sostenere testi “di racconto” senza stancare; e le immagini dovevano funzionare come prova di cura, non come semplice estetica.
Un layout che racconta la storia del prodotto con sezioni dedicate alla lavorazione artigianale e agli ingredienti biologici, e schede prodotto con fotografie di alta qualità e descrizioni dettagliate. Qui la scelta è stata precisa: rendere la pagina prodotto un luogo dove si capisce “perché costa” e “cosa significa bio” nel loro contesto, riducendo il bisogno di convincere a voce. Quando la scheda è chiara, il premium non viene dichiarato: viene compreso.
Marketing per ecommerce per massimizzare le conversioni mantenendo l’autenticità del brand, con un’interfaccia e-commerce riprogettata per essere premium ma intuitiva. Abbiamo lavorato su micro-scelte (gerarchie, chiarezza, percorsi) più che su leve “rumorose”, perché per un food artigianale il miglior incremento di performance spesso arriva da meno attrito e più fiducia, non da pressione.



Approfondimento: il rebrand “si sente”
Rebrand e di digitalizzazione dell’anima del brand: per noi ha significato progettare una coerenza che si percepisce anche quando l’utente non la sa nominare. Se la storia familiare e il legame con la terra (che sul sito emergono con forza) sono il centro, allora anche UX e UI devono avere un ritmo più umano: spazio alle immagini, testi leggibili, passaggi chiari. L’obiettivo non era rendere tutto “moderno”, ma rendere tutto credibile: perché nel food premium l’acquisto è una scelta, e la scelta ha bisogno di contesto.
12 Mesi: Vendite online aumentate del 30%
I numeri raccontano una trasformazione, ma soprattutto indicano che la percezione di qualità può crescere insieme alla facilità d’acquisto.
Ma soprattutto una sensazione diversa: la piattaforma ha smesso di essere un vincolo quotidiano e ha ricominciato a somigliare a uno strumento di lavoro.
Nei primi dodici mesi le vendite online sono aumentate del 30% rafforzando la percezione di qualità e autenticità del brand. Questo per noi è il risultato più “difficile”: non solo più ordini, ma più coerenza percepita tra ciò che Teo&Bia è (famiglia, territorio, artigianalità) e ciò che il sito fa vivere. Quando succede, il digitale non aggiunge una maschera: aggiunge una lente più nitida.
Non fidarti delle parole!
L’esperienza accumulata in vent’anni ci ha dimostrato che non esistono soluzioni preconfezionate. Scopri qui i nostri ultimi progetti: