Tre brand industriali, un solo back-end: ordine nel B2B senza confondere i mercati
Abbiamo ripensato l’e-commerce B2B di Pony come una piattaforma unica capace di gestire tre entità commerciali distinte (Pony World, Sidi Mondial e un terzo brand), mantenendo identità e strategie separate ma unificando processi, catalogo ricambi e operatività.
Cliente
Data
Cliente dal 2010
Le nostre Soluzioni
Siti web
https://ponyitaly.com/
https://pony-usa.com/
https://sidimondial.com
Il cliente
Eccellenza Industriale alla Ricerca di Innovazione Digitale
Pony S.p.A. è un’azienda storica dello stiro industriale, fondata nel 1958, cresciuta con una forte verticalizzazione produttiva e con un impianto a Inzago, dove produzione e collaudo restano interni. Nello stesso perimetro progettuale convive Sidi Mondial, azienda italiana nata nei primi anni ’60 e affermata a livello internazionale nelle presse da stiro industriali. I rispettivi siti istituzionali (ponyitaly.com e sidimondial.com) mostrano due voci editoriali autonome, molto legate a fiere, mercati e comunicati. Il nostro punto di partenza digitale era un B2B complesso, già “vivo”, ma frammentato in logiche e sistemi.
La sfida: tre e-commerce, una sola regia
Dovevamo rendere scalabile un modello multi-brand senza snaturare le identità e senza complicare la vita ai clienti professionali.
Integrare tre entità senza cannibalizzazioni: la sfida principale era far convivere Pony World, Sidi Mondial e un terzo brand in un’unica piattaforma e-commerce B2B, mantenendo separati posizionamento, clientela e logiche commerciali. Non si trattava di “mettere tutto insieme”, ma di unificare ciò che poteva essere standardizzato (gestione backend, processi, efficienza) e proteggere ciò che doveva restare distinto (identità di mercato, SEO, prezzi e regole). Il rischio reale era creare confusione interna e, soprattutto, disorientare clienti abituati a un rapporto stabile con un singolo brand.
Nel mondo dello stiro industriale la parte più delicata non è il catalogo macchine “vetrina”, ma la sezione ricambi, dove codici, compatibilità e urgenze non ammettono ambiguità. Dovevamo rendere navigabile un catalogo di migliaia di componenti senza perdere accuratezza tecnica, perché un errore di ricambio significa fermo macchina, tempi morti e costi. La sfida era costruire percorsi che rispecchiassero il modo in cui ragionano i tecnici: per macchina, per funzione, per urgenza di sostituzione, non per tassonomie “da e-commerce generico”.
Ogni brand aveva prezzi, strategie e condizioni specifiche maturate nel tempo, quindi la piattaforma doveva sostenere listini e logiche differenziate senza introdurre eccezioni ingestibili. In parallelo, il patrimonio di dati e processi era distribuito su sistemi diversi, rendendo complessa la gestione interna e l’esperienza cliente. Il vincolo nascosto era organizzativo: unificare il digitale senza costringere l’azienda a riprogettare da zero tutta la propria operatività, preservando ciò che già funzionava e mettendo ordine dove invece si accumulava attrito.
La soluzione: Architettura che replica il commerciale
Abbiamo progettato la tecnologia per rispecchiare la strategia commerciale reale, non il contrario.
Magento 2 multisite/multistore come “fabbrica digitale”: abbiamo scelto Magento 2 in configurazione multisite e multistore per gestire tre e-commerce distinti da un unico backend, mantenendo identità separate ma processi centralizzati. L’obiettivo non era solo tecnico: volevamo replicare digitalmente la logica commerciale dell’azienda, dove i brand restano riconoscibili ma possono beneficiare di sinergie operative. In più, abbiamo protetto l’identità SEO di ciascuno store, così da non perdere la specificità di mercato costruita nel tempo.
L’interfaccia è stata progettata per persone che conoscono perfettamente i macchinari, ma non necessariamente i pattern dell’e-commerce moderno. Abbiamo creato percorsi coerenti con il loro modo di cercare: per categoria, settore di applicazione, compatibilità con modelli specifici e disponibilità immediata, riducendo il carico cognitivo nelle scelte. Inoltre, abbiamo trattato la ricerca interna come una funzionalità core, non come un dettaglio: se un tecnico trova il ricambio giusto in pochi secondi, il sito diventa davvero uno strumento di lavoro.
Abbiamo progettato l’area clienti business non come “account”, ma come punto di controllo: storico ordini, documenti (DDT/fatture), stato spedizioni e comunicazioni con i referenti commerciali. Questo approccio riduce richieste ripetitive e passaggi manuali, e rende più semplice riordinare quando l’urgenza è alta. In un contesto industriale, dove il tempo è spesso “fermo macchina”, questa è UX: non estetica, ma continuità operativa resa digitale.






Un e-commerce che ragiona come un tecnico
Guardando i siti istituzionali, si percepisce una comunicazione fatta di eventi, fiere e notizie: è un racconto ‘da industria’ che parla a mercati e distributori. L’e-commerce B2B, però, doveva parlare a un momento diverso: il momento in cui serve un pezzo, una compatibilità, una consegna, spesso mentre si è “sul campo”. Per questo abbiamo progettato l’esperienza partendo dalla logica di manutenzione: trovare, verificare, ordinare, tracciare, riordinare. La collaborazione con il team è stata soprattutto qui: far emergere la struttura invisibile del catalogo ricambi e trasformarla in un percorso digitale che non costringesse i clienti a imparare un nuovo linguaggio.
Identità separate, esperienza coerente
La piattaforma doveva tenere i brand distinti senza far percepire “tre siti diversi” dal punto di vista operativo. È un equilibrio delicato: separare per mercato, unificare per processo. Quando funziona, succede una cosa semplice: l’utente si fida perché riconosce il brand, e compra perché l’esperienza è prevedibile.
Risultati : operatività più rapida, frizione più bassa
I risultati hanno mostrato un impatto soprattutto qualitativo: processi di approvvigionamento più semplici e meno tempi di fermo macchina percepiti dai clienti.
Processi B2B più fluidi (e meno fermo macchina): nel case viene evidenziato che molti clienti hanno dichiarato un miglioramento significativo nei processi di approvvigionamento, con riduzione dei tempi di fermo macchina. Questo risultato, nel nostro lavoro, è la somma di scelte piccole ma decisive: ricerca più utile, compatibilità più chiara, area clienti più operativa e gestione documentale più accessibile. In un B2B industriale il valore non è “navigare meglio”: è rimettere in moto la produzione prima.
Una crescita del traffico mobile del 190%, collegandola al fatto che i tecnici consultano cataloghi e fanno ordini direttamente dal campo. Questo cambia il modo di progettare: la UI non può essere pensata come “versione ridotta”, deve essere il canale primario per chi ha bisogno di velocità e chiarezza fuori ufficio. Rendere l’esperienza mobile solida significa ridurre ritardi e passaggi intermedi, soprattutto nelle fasi urgenti (ricambio da identificare e ordinare).
La gestione unificata dei tre brand ha generato efficienze operative e che alcuni clienti hanno scoperto soluzioni complementari navigando la piattaforma integrata. Al di là del cross-sell, il punto è un altro: i confini tra brand restano, ma il backend diventa più ordinato, e l’azienda può lavorare con maggiore coerenza di processo. Quando la complessità si sposta “dietro”, davanti resta un’esperienza più semplice, che aiuta clienti e team interno allo stesso tempo.
Non fidarti delle parole!
L’esperienza accumulata in vent’anni ci ha dimostrato che non esistono soluzioni preconfezionate. Scopri qui i nostri ultimi progetti: