80.000 prodotti stagionali, una sola regia: Peraga riparte da Shopify
Cliente
Peraga SRL| TORINO
Data
Cliente dal 2010
Le nostre Soluzioni
Sito web
https://www.peragashop.com/
Il cliente
Il Garden Center più grande d'Italia diventa ecommerce
Peraga Garden Center è un riferimento italiano per giardino, casa e benessere, con un ecosistema fisico che include anche servizi come ristorante, toelettatura, eventi/corsi e un periodo natalizio molto caratterizzante. Nel case viene descritto come il più grande Garden Center d’Italia, con oltre 12.000 mq di esposizione e un catalogo superiore a 80.000 prodotti. Sul sito si percepisce una marca “di territorio” (Mercenasco, Torino) ma con ambizione digitale: shop online, blog e recensioni come prova sociale.
La sfida: “Stagionale” non deve voler dire instabile
Abbiamo dovuto ragionare come fa il garden: per cicli, non per categorie statiche.
Stagionalità estrema e gestione quotidiana: gestire oltre 80.000 prodotti che cambiano continuamente in base alle stagioni era il primo nodo, perché il catalogo non è un archivio: è un organismo vivo. Se irrigidiamo troppo la struttura, il team non riesce a seguire i cicli naturali; se la rendiamo troppo libera, diventa impossibile mantenere ordine per utenti e magazzino. L’obiettivo concreto era avere un sistema che permettesse attivazioni/disattivazioni programmate, disponibilità coerenti e contenuti aggiornabili senza trasformare ogni cambio stagione in un “mini-progetto” tecnico.
La navigazione doveva rispettare logiche botaniche e aspettative di usabilità digitale, tenendo insieme piante, attrezzi, cura del verde, arredo e accessori. La difficoltà nascosta è che lo stesso prodotto può essere cercato in modi diversi: per problema (parassiti, irrigazione), per stagione, per spazio (orto, balcone) o per competenza (hobbista vs professionista). Dovevamo far emergere percorsi chiari senza semplificare la complessità, perché nel verde la scelta sbagliata non è solo un reso: è una pianta persa.
La migrazione senza perdite SEO viene descritta come punto di tensione costante, perché anni di posizionamento organico non potevano essere sacrificati. In un replatforming, la complessità nascosta è duplice: da un lato redirect e struttura URL, dall’altro contenuti e tassonomie che “reggono” ricerche long tail molto specifiche. L’obiettivo misurabile era mantenere il valore accumulato e, allo stesso tempo, sbloccare un’esperienza più moderna e più veloce, senza crolli di traffico proprio durante i picchi stagionali.
La necessità di un’architettura capace di sostenere mercati diversi senza compromettere performance. Qui la complessità non era solo linguistica: cambia il modo di spedire, pagare, comunicare, e cambia anche cosa viene percepito come “affidabile” da un utente. L’obiettivo era rendere governabile l’internazionalizzazione da un’unica regia, mantenendo coerenza di brand e controllo operativo, senza duplicare lavoro e senza perdere in velocità.
La soluzione: Shopify come base, Klaviyo e Clerk come “motore”
Shopify per la vendita e la governance del catalogo+ Klaviyo + Clerk
Abbiamo costruito la soluzione come ecosistema: Shopify per la vendita e la governance del catalogo, Klaviyo per la relazione stagionale, Clerk per l’identità (e per rendere possibile un’area pro davvero funzionale).
Replatforming su Shopify (catalogo enorme, stagionalità governabile): abbiamo impostato Shopify come piattaforma centrale per stabilità e gestione quotidiana, progettando un modello dati che reggesse un catalogo esteso e variabile. Nel nostro approccio, la stagionalità non è una sezione marketing ma una regola operativa: collezioni e logiche di visibilità pensate per attivarsi e spegnersi senza rompere navigazione, ricerca e pagine prodotto. La parte “umana” è stata rendere il backoffice un luogo vivibile: se il team riesce a fare manutenzione ordinaria senza paura, allora anche l’esperienza cliente resta coerente nei mesi più intensi.
Flussi, segmenti e stagioni: abbiamo usato Klaviyo come motore di retention, sfruttando segmentazione comportamentale e automazioni lungo tutto il customer journey (welcome, browse/cart abandonment, post-acquisto, win-back), integrandolo con Shopify per avere dati aggiornati e attivare comunicazioni coerenti con interessi e stagionalità. Il punto, per Peraga, è che la stagione “è un contesto”: chi compra terriccio, chi cerca concimi, chi guarda arredo outdoor non vive lo stesso ritmo. Abbiamo quindi progettato segmenti dinamici e flussi che cambiano contenuti e timing in base a navigazione e acquisti.
Area pro, ruoli, team e permessi: abbiamo introdotto Clerk per gestire identità e accessi in modo più strutturato, soprattutto per l’area professionisti (es. giardinieri, manutentori, attività). Con Clerk Organizations possiamo raggruppare utenti per azienda/team e assegnare ruoli e permessi, così che un account “pro” non sia una password condivisa ma un workspace con responsabilità chiare. Questo rende possibile: listini riservati, gestione ordini per più operatori, controllo su chi vede cosa e riduzione delle frizioni tipiche del B2B “informale” (account condivisi, errori, ticket).
Peraga aveva processi interni sofisticati per scorte stagionali e logistica specializzata, e che l’integrazione con sistemi gestionali era una delle sfide più delicate.
Il vincolo vero era organizzativo: integrare senza stravolgere. L’obiettivo era far sì che disponibilità, prezzi e flussi ordine restassero affidabili, perché in un garden (tra terra, piante vive e stagioni) anche un errore di stock “banale” diventa un problema reale di servizio e reputazione.








La stagionalità è una grammatica, non una promo
Il punto più delicato è chiarissimo: 80.000 prodotti stagionali non sono solo un problema di “quantità”, ma di ritmo. Abbiamo affrontato il replatforming come se stessimo traducendo una competenza: quella di chi lavora con la natura e con i tempi del verde. Shopify ci ha dato la base operativa per non dipendere da interventi continui, mentre Klaviyo e Clerk ci hanno permesso di trattare relazione e identità come parti della stessa esperienza. Quando un garden center diventa e-commerce, la domanda non è “quanti prodotti hai”, ma “quanto ti fai capire quando cambia la stagione”.
Un sito che assomiglia a un luogo
Peraga, dal sito, non è solo “garden”: è anche ristorante, toelettatura, eventi, blog e un’esperienza che invita a venire in sede. Per questo abbiamo progettato l’e-commerce come parte di un ecosistema, non come un canale isolato. Se l’utente percepisce un luogo reale dietro le pagine, compra con meno diffidenza e torna più facilmente, soprattutto quando si fida del consiglio.
I risultati: cambia quando tutto è connesso
Ci interessavano due trasformazioni: meno attrito operativo e più continuità nella relazione, anche quando cambia la stagione.
Scoperta più rapida in un catalogo enorme: miglioramenti legati alla ricerca e alla capacità degli utenti di trovare prodotti specifici più velocemente, insieme a una crescita del traffico organico e a risultati legati a suggerimenti e cross-selling tra categorie. In una lettura “da progetto”, questo significa che UX, struttura e motore di discovery non sono dettagli: sono ciò che permette a hobbisti e professionisti di non perdersi. Quando un utente trova in pochi passaggi, non si sente dentro un magazzino: si sente dentro un percorso guidato.
L’uso intensivo di segmentazione e flussi automatizzati (carrello abbandonato, post-acquisto, win-back, ecc.) permette di ridurre la comunicazione generica e aumentare la pertinenza dei messaggi, soprattutto in un business dove gli acquisti seguono cicli stagionali. La performance qui non è “mandare più email”, ma mandare meno rumore e più contesto, usando dati e comportamenti per accompagnare l’utente nel momento giusto. Questo tende a migliorare ritorno e frequenza senza spostare il brand verso una voce aggressiva.
Organizations, ruoli e permessi, Clerk consente di gestire account aziendali multi-utente e di controllare cosa può fare (e vedere) ogni membro del team. Su un progetto come Peraga questo impatta direttamente sulla qualità operativa: meno account condivisi, meno errori su ordini e indirizzi, più tracciabilità interna, e un’esperienza “pro” che somiglia al modo in cui lavorano davvero le aziende. Quando l’identità è gestita bene, anche prezzi riservati e flussi dedicati diventano naturali, non una complicazione.
Non fidarti delle parole!
L’esperienza accumulata in vent’anni ci ha dimostrato che non esistono soluzioni preconfezionate. Scopri qui i nostri ultimi progetti: