L'ecommerce che fermenta successo
Abbiamo costruito per Mr Malt un ecosistema e-commerce capace di servire l’intera filiera brassicola, unendo vendite B2C e processi B2B in un’unica architettura.
L’obiettivo era mantenere fluidità e semplicità d’uso anche con cataloghi, listini e logiche d’acquisto differenziate.
Cliente
Mr MALT | Udine
Data
Cliente dal 2010
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Il cliente
Il punto di riferimento italiano per la birra
Mr Malt è il punto di riferimento italiano per la birra auto-prodotta, con una community che cerca non solo prodotti ma anche competenza e supporto tecnico. Il modello è ibrido: B2C per gli homebrewer privati e B2B per rivenditori e birrifici professionali, ognuno con esigenze, linguaggi e aspettative diverse.
La sfida digitale, in questo contesto, non è “mettere online un catalogo”, ma digitalizzare una filiera che va dal laboratorio domestico alla produzione industriale.
La sfida: tenere insieme B2B e B2C
Dovevamo rendere coerente un sistema multi-target senza cannibalizzare margini, messaggi e percorsi.
Tre target, tre logiche (B2C + B2B): il nodo era creare un ecosistema multilivello capace di gestire insieme homebrewer privati (B2C), rivenditori (B2B) e birrifici professionali (B2B).
Ogni segmento richiedeva cataloghi personalizzati, listini differenziati e processi d’acquisto specifici, ma con la stessa promessa: trovare ciò che serve in fretta e acquistare senza attrito. Il rischio era duplice: confondere il privato con dinamiche “da listino” e, allo stesso tempo, far sentire i professionisti in un percorso troppo consumer.
Mr Malt aveva costruito negli anni un patrimonio di processi e relazioni commerciali complesse, ma che questa ricchezza era distribuita in sistemi frammentati. Il problema non era la mancanza di competenze, ma la difficoltà di renderle fruibili online in modo consistente: disponibilità, ordini, logiche commerciali e supporto tecnico dovevano “parlarsi”. In più, l’e-commerce doveva integrarsi con workflow consolidati senza stravolgerli, sincronizzando in tempo reale giacenze e disponibilità.
L’interfaccia doveva sostenere un catalogo con contenuti e dettagli diversi per pubblico, usando una logica di progressive disclosure: informazioni base subito, approfondimenti tecnici accessibili solo quando servono. Per gli homebrewer il percorso doveva essere anche didattico, con guide e accompagnamento; per i professionisti doveva diventare operativo, con strumenti e dashboard utili alla pianificazione e alla ripetizione degli ordini. La difficoltà era far convivere queste due velocità senza creare due siti separati.
La soluzione: multi-store con intelligenza commerciale
Un’architettura che replica la strategia commerciale reale: stessa “casa”, esperienze diverse
Magento multi-store come fondazione per gestire più mercati in parallelo mantenendo efficienza operativa e identità distinte. L’idea era una “brewery digitale” unica che produce esperienze personalizzate: ogni store conserva la propria identità, ma beneficia di sinergie su dati, processi e integrazioni. Questa scelta non era solo tecnica: era il modo per rendere coerenti listini, cataloghi e percorsi senza forzare un compromesso unico per tutti.








B2C e B2B nello stesso gesto
Tre mercati diversi, tre linguaggi diversi, tre aspettative diverse. Per questo abbiamo trattato l’esperienza come un compromesso intelligente: non un “sito unico uguale per tutti”, ma un sistema capace di adattarsi senza rendere evidente la macchina. La logica di progressive disclosure ha fatto da regola UX: il privato vede prima l’essenziale e si orienta con percorsi guidati, il professionista trova strumenti, dati e profondità quando servono davvero. In un progetto così, la vera performance non è solo la velocità: è ridurre il numero di decisioni inutili che l’utente deve prendere prima di arrivare all’acquisto giusto.
I risultati; : quando la filiera accelera
Mobile come canale operativo
Una crescita del traffico mobile del 250%, letta come segnale che anche nel settore brassicolo la consultazione da smartphone è diventata centrale. Viene anche descritto che i birrifici consultano cataloghi ed effettuano ordini durante fiere di settore, accelerando i processi decisionali. Questo tipo di performance non è solo “marketing”: è una riduzione del tempo tra bisogno e ordine, resa possibile da un’esperienza che regge anche in mobilità.
Non fidarti delle parole!
L’esperienza accumulata in vent’anni ci ha dimostrato che non esistono soluzioni preconfezionate. Scopri qui i nostri ultimi progetti: