Lead B2B migliori, non solo di più: UX e contenuti per enterprise.
Abbiamo riprogettato il sito di Infonet Solutions per trasformare una proposta ICT molto complessa in un’esperienza chiara e orientata alla lead generation B2B, senza perdere autorevolezza tecnica. L’output è una piattaforma più veloce, più leggibile e più “selettiva” nei contatti, con percorsi informativi che pre-qualificano.
Cliente
Infonet Solutions | PADOVA
Data
2018
Le nostre Soluzioni
Sito web
Il cliente
Una storia di innovazione digitale
Infonet Solutions è un system integrator fondato nel 1990, con oltre 130 professionisti e sedi operative in Italia (Curtarolo, Gorizia), Nuova Zelanda e Stati Uniti.
L’azienda lavora su infrastrutture IT, cybersecurity, data center, hybrid cloud, networking, IT governance e servizi gestiti 24/7. Nel loro sito emergono sia “servizi” (Design & Delivery, Managed Services, Control Room, Security Room, IT Governance) sia “competenze” (Networking, Data Center, Virtualization, Security, Unified Communication), quindi un’offerta ampia che va resa consultabile senza dispersione.
La sfida: dare forma alla complessità
Dovevamo progettare un’esperienza capace di parlare a decisori enterprise e team tecnici, con un equilibrio delicato tra chiarezza e profondità.
Una proposta ampia che rischiava di “frammentarsi”: la struttura reale del sito mostra molte aree diverse (servizi, competenze, control room, security room, governance), ciascuna con il proprio linguaggio e le proprie promesse operative. La sfida era evitare l’effetto elenco: se un utente enterprise non trova rapidamente il “filo” (problema → servizio → prova → contatto), l’autorevolezza si disperde. Dovevamo far emergere una logica comune e percorsi coerenti, senza ridurre la complessità tecnica a messaggi generici.
L’esigenza di una conversione graduale, fatta di micro-conversioni lungo il percorso, non di una sola “richiesta preventivo” finale. In un B2B ICT, infatti, la richiesta di contatto arriva dopo fiducia e comprensione: serve un sistema che spieghi, qualifichi e accompagni, altrimenti il marketing produce contatti prematuri o non pertinenti. La difficoltà era costruire call-to-action credibili per ruoli diversi (IT manager, security, direzione) senza appiattire tutto in un’unica landing.
Nel settore ICT la velocità non è solo un tema tecnico, è un segnale implicito di competenza e controllo. Il case mette la performance al centro quindi la sfida era raggiungere standard misurabili senza sacrificare contenuti e profondità. In più, con un’audience internazionale, il caricamento doveva restare solido anche fuori dall’Italia, senza percezione di “pesantezza” o instabilità.
La soluzione: UX/UI “enterprise”, non scenografica
Un design che permette di orientarsi subito, approfondire quando serve e convertire
Architettura informativa basata su intenti: siamo partiti da analisi settore, interviste con stakeholder e lettura dei punti di frizione, per mappare un customer journey B2B e definire una struttura gerarchica dei contenuti. L’obiettivo non era “dire tutto”, ma far trovare subito ciò che conta: problemi (business continuity, sicurezza, gestione infrastrutture) e relative aree (Control Room, Security Room, Managed Services, Governance). Questa scelta rende coerente la doppia lettura: panoramica rapida per chi decide, profondità per chi valuta tecnicamente.
Abbiamo applicato un approccio user-centered che semplifica il linguaggio senza perdere autorevolezza, e distribuisce inviti all’azione in modo progressivo. Anche l’impostazione della home (blocchi “I nostri servizi” e “Le nostre competenze” con CTA “Scopri di più”) suggerisce una UI a moduli, adatta a un B2B complesso perché consente esplorazione per aree senza far perdere orientamento. L’originalità non era “stupire”, ma rendere navigabile una proposta enterprise senza farla sembrare complicata.
Abbiamo lavorato su scalabilità e performance implementando CDN e caching, con obiettivi misurati (TTFB, FCP, LCP) e punteggi PageSpeed elevati. Questo ha sostenuto due effetti pratici : riduzione del 45% del bounce rate e aumento del 60% delle consultazioni mobile durante eventi e fiere internazionali. La performance, qui, è diventata parte del messaggio: “siamo reattivi”, prima ancora che l’utente lo legga.









La complessità non si elimina: si orchestra
Infonet non vende “prodotti”, ma sistemi e responsabilità: infrastrutture, sicurezza, continuità, governance.
La sfida era trasferire digitalmente la dualità innovazione/solidità senza perdere autorevolezza consulenziale. È qui che la collaborazione è stata decisiva: abbiamo allineato linguaggio, struttura e obiettivi di conversione, accettando che alcune pagine dovessero “spiegare” prima di chiedere un contatto. Quando il digitale funziona in un B2B così, non sostituisce la consulenza: prepara conversazioni migliori.
Un sito che filtra, non solo attrae
Molti contatti oggi arrivano pre-qualificati grazie ai percorsi di content marketing. Questo è il punto: la UX non deve solo portare traffico al form, deve far capire “se siamo la soluzione giusta” prima del contatto. In un servizio come Security Room o Control Room, dove i bisogni sono urgenti e tecnici, la chiarezza riduce richieste generiche e aumenta qualità del dialogo.
Risultati: più qualità nel percorso
I risultati combinano metriche tecniche e impatto sul modo in cui arrivano (e maturano) i contatti.
PageSpeed Insights 90+ su mobile e desktop, TTFB <200ms, FCP <1s e LCP <2.5s. Questi indicatori non sono solo “numeri da report”: in un contesto ICT diventano segnali di controllo e affidabilità. Inoltre, sempre nel case, la velocità ottimizzata ha ridotto del 45% il bounce rate, suggerendo che più utenti entrano e restano abbastanza da iniziare un percorso informativo reale.
Nei primi diciotto mesi, la lead generation B2B è aumentata e che molti contatti arrivano già pre-qualificati dai percorsi di content marketing. Questo cambia il lavoro interno: meno “prime chiamate” per capire chi è il contatto, più conversazioni già contestualizzate su problemi, priorità e servizi. In pratica, il sito diventa una parte del processo commerciale, non una vetrina parallela.
Non fidarti delle parole!
L’esperienza accumulata in vent’anni ci ha dimostrato che non esistono soluzioni preconfezionate. Scopri qui i nostri ultimi progetti: