15 anni di e-commerce, un nuovo ritmo: ricerca, catalogo, mobile
Abbiamo ridisegnato l’esperienza e-commerce di Cuoieriashop su Shopify Plus dopo oltre 15 anni su Magento, partendo da una domanda semplice: cosa deve vedere una persona per fidarsi e comprare senza fatica.
Cliente
Cuoieria Shop | Firenze
Data
Cliente dal 2011 – Migrazione a Shopify Plus nel 2024
Le nostre Soluzioni
Sito web
Il cliente
Cuoieriashop: quando il design rimette al centro fiducia e velocità
Cuoieriashop nasce come negozio fisico nel 1955 a Sesto Fiorentino e nel tempo si è trasformato seguendo l’evoluzione della moda. Dal 2004 investe con decisione nell’online, diventando un punto di riferimento per la vendita di accessori (borse, scarpe, valigeria) anche fuori dall’Italia.
Sull’ ecommerce emergono leve di servizio CRO molto concrete (spedizione gratuita sopra 89€, cambio taglia/articolo gratuito, consegna 24/48 ore) che dovevano diventare parte del design, non una nota a piè di pagina.
La sfida:superare le limitazioni di Magento con Shopify
Non ci serviva un sito più “bello”: ci serviva un’interfaccia che reggesse un catalogo enorme, fosse rapida da aggiornare e spingesse le persone verso una scelta serena, soprattutto su mobile.
Fiducia dispersa: i segnali c’erano, ma non guidavano
Cuoieriashop aveva molti elementi di trust reali (spedizione gratuita sopra 89€, cambio gratuito, consegna 24/48 ore), ma non stavano sempre nel punto giusto del percorso e quindi non lavoravano quando l’utente era indeciso. La sfida, come agenzia di web design, era dare un ordine: far emergere questi segnali dove servono (in alto, vicino alla ricerca, vicino al prodotto, prima del checkout) senza trasformare la pagina in un cartellone.
Obiettivo concreto: aumentare conversioni riducendo i micro-dubbi che fanno perdere conversioni.
La sezione Donna da sola mostra oltre 1.500 prodotti, quindi l’esperienza non può reggersi su scrolling infinito e speranza. Con un numero così alto di item, ogni frizione (filtri poco chiari, categorie poco leggibili, header debole) diventa un moltiplicatore di abbandono. La sfida era progettare un’architettura e una UI che aiutassero davvero a restringere: categorie sensate, filtri utilizzabili anche da smartphone e un’area di ricerca che fosse parte centrale dell’esperienza, non un accessorio.
Uno dei problemi individuati era un checkout Magento non abbastanza efficiente, con impatto diretto sulla conversione. La complessità nascosta qui non è solo “ridurre campi”: è proteggere l’utente da deviazioni inutili (es. ricerca coupon) e accompagnarlo senza ansia fino alla conferma ordine, soprattutto per un retailer multi-brand dove il confronto prezzo è immediato. Obiettivo concreto: un checkout più lineare e coerente con l’identità premium, senza passaggi ridondanti.
La soluzione: un’interfaccia che rimette in fila tutto
Shopify Plus progettato per retail moda
Abbiamo riprogettato l’esperienza su Shopify Plus concentrandoci su gerarchie, componenti riusabili e scelte di UI che rendessero naturale passare da “sto guardando” a “sto comprando”.
Creazione di un design system coerente, sviluppato con componenti riutilizzabili per garantire consistenza visiva e funzionale su tutte le pagine. Questo ha un effetto pratico: quando un e-commerce vive di promo, nuovi brand e nuove esigenze, la UI non può essere ogni volta reinventata. Abbiamo progettato componenti che “tengono” il catalogo (card prodotto, badge, blocchi informativi, sezioni editoriali) e riducono il costo delle modifiche, evitando che ogni micro-intervento diventi un progetto.
Redesign dell’home page e il fatto di aver ridato peso agli elementi di trust, portandoli anche dentro gli elementi di ricerca del top header. In pratica, abbiamo trattato header e ricerca come il vero “cruscotto” del sito: l’utente deve poter iniziare da lì senza essere costretto a capire tutto il menu. È stata una scelta di design: spostare l’attenzione dall’estetica “di vetrina” alla funzionalità quotidiana, quella che regge 12 mesi
Crescita del 40% delle vendite da dispositivi mobili dopo la migrazione, come conseguenza della migliore esperienza su smartphone e tablet. Questo risultato nasce da scelte piccole ma coerenti: gerarchie più pulite, call to action meno ambigue, pagine più leggere, e un checkout più diretto. Nel design abbiamo trattato il mobile come contesto principale (pollice, tempi brevi, distrazioni), non come versione ridotta del desktop
Abbiamo registrato questa chiacchierata interna mentre affrontavamo la migrazione di un e-commerce con oltre 5.000 ordini al mese: il nostro team che ragiona insieme su problemi concreti.
Non parliamo di teoria. Ti mostriamo le soluzioni tecniche che abbiamo applicato: dalle categorie alle varianti colore, passando per il restyling completo dell’interfaccia. Tutto senza perdere dati, senza fermare le vendite, senza impazzire.
Guarda come lavoriamo davvero. E se il tuo e-commerce ha bisogno di respirare, parliamone.
La differenza tra scegliere e scorrere
Quando un catalogo è grande, il rischio è che l’utente scorra senza decidere: non perché non voglia comprare, ma perché non trova un appiglio. Nel redesign abbiamo lavorato per costruire appigli visibili: fiducia (spedizioni, cambio, tempi), orientamento (ricerca e categorie) e continuità (pagine che non cambiano logica a ogni sezione).
La parte più delicata è stata non “aggiungere” informazioni, ma togliere rumore e mettere le cose nel punto giusto, così che l’e-commerce sembrasse più semplice anche quando non lo è.







Multi-brand senza caos
Cuoieriashop lavora su una selezione ampia di marchi e categorie, e la pagina Donna rende evidente la scala del catalogo. Abbiamo impostato un linguaggio visivo ripetibile (componenti e gerarchie) per evitare che ogni brand “rompesse” la UI e per mantenere continuità tra categorie, ricerca e schede prodotto. Quando la cornice resta stabile, l’utente si concentra sul prodotto, non sul capire come funziona il sito.
Implementazione Klaviyo sincronizzare in tempo reale profili cliente, ordini e comportamento di navigazione
Abbiamo collegato Klaviyo a Shopify sfruttando l’integrazione nativa, così da sincronizzare in tempo reale profili cliente, ordini e comportamento di navigazione (viewed product, add to cart, checkout started, purchased).
Abbiamo impostato una segmentazione basata su comportamento e valore (es. frequenza acquisto, spesa totale, interessi/categorie viste) per evitare newsletter “uguali per tutti” e lavorare per rilevanza.
Abbiamo costruito automazioni lungo il customer journey (welcome, carrello abbandonato, post‑acquisto, win‑back), usando contenuti dinamici per inserire prodotti e messaggi coerenti con ciò che l’utente ha visto o comprato.
Abbiamo monitorato le performance direttamente dalle dashboard di Klaviyo (ricavi attribuiti, performance per flow/campagna, open/click) per capire cosa muovere e cosa lasciare stabile.
Nel caso Cuoieriashop l’obiettivo operativo è stato mantenere un dialogo continuo con newsletter personalizzate e messaggi mirati sulle preferenze, invece di spingere solo promozioni indistinte
Implementazione Clerk (personalizzazione e raccomandazioni)
Abbiamo integrato Clerk per migliorare l’esperienza onsite con raccomandazioni di prodotto personalizzate, basate sull’analisi del comportamento degli utenti e logiche AI/ML, così da aumentare conversione e valore medio ordine.
- A livello pratico, Clerk su Shopify si configura creando “Content blocks” (blocchi di raccomandazione) collegati a un “Design” (layout), e poi inserendo gli embed nei punti chiave del tema (PDP, cart, home, categorie, contenuti).
- Abbiamo scelto posizionamenti dove l’intento cambia: in scheda prodotto per alternative/related, nel carrello per cross‑sell (“spesso acquistati insieme”), e in aree editoriali quando serve ispirazione, mantenendo lo slider coerente con il design system del tema.
Il valore di Clerk è anche nella varietà di logiche disponibili (oltre 23) e nella possibilità di automatizzare la selezione dei prodotti, riducendo lavoro manuale e rendendo i suggerimenti “vivi” rispetto a stock e comportamento reale.
I risultati: un e-commerce più fluido
I risultati descritti nel case mostrano che il lavoro su UX, checkout e struttura ha avuto effetti concreti: conversione, mobile e gestione interna.
Conversione: +28% nei primi tre mesi
+ 28% del tasso di conversione nei primi tre mesi dopo la migrazione, attribuito a un’esperienza più fluida e a un checkout ottimizzato. Dal punto di vista del design, significa che molte frizioni non erano “marketing”, ma interfaccia: campi, gerarchie, micro-dubbi e passaggi superflui. Quando queste cose si risolvono, l’utente non diventa più entusiasta: semplicemente smette di inciampare, e completa.
Crescita del 40% delle vendite da mobile grazie alla migliore esperienza su smartphone e tablet. Questo risultato è coerente con una UI progettata per tempi brevi e decisioni rapide, dove ricerca e categorie funzionano davvero e i segnali di servizio (spedizione, cambio, consegna) sono chiari senza doverli cercare. In un retail fashion, il mobile non è “un canale”: è spesso il momento in cui l’acquisto si decide
Riduzione di oltre la metà del tempo necessario per gestire il catalogo prodotti dopo il passaggio. Questo è un risultato che nasce anche dal design system e dalla semplificazione dei flussi: quando l’interfaccia è coerente e i contenuti sono modellati in modo pulito, il team interno non deve “lottare” per pubblicare. Meno energia spesa a mantenere significa più energia per selezione, promozioni e assistenza, che in un multi-brand fanno davvero la differenza
Non fidarti delle parole!
L’esperienza accumulata in vent’anni ci ha dimostrato che non esistono soluzioni preconfezionate. Scopri qui i nostri ultimi progetti: